Se dici Torino e pensi città, pensi poco.

Torino é palazzi e strade. Ma Torino é anche acqua e boschi. E storia dentro i palazzi, lungo le strade, e dentro l’acqua e nei boschi.

Parti con l’autobus, scendi al Ponte Isabella e inizia la magia. Questa piccola magia, che mescola la cinciallegra e il fassino, i ruscelli e i canneti, le ville protette da recinzioni, gli alberi immensi, i sentieri di terra, di ghiaia, di asfalto.  E poi la Storia della cittá e del paese. I bunker della seconda guerra mondiale  e il  Faro della Vittoria, e pure la retorica degli anni Venti di D’Annunzio circondata dai nomi di quasi 5000 caduti nella Grande Guerra. E intorno: il bosco. L’ oggi. Cani che scodinzolano felici. E bimbi che giocano con i sassi.

Camminare a Torino é certamente un buon nutrimento per gli occhi. Immergersi nella sua collina é un nutrire tutto, occhi e spirito. E l’ordine e il rigore che vedo dall’alto immersa nel verde, fatti di viali paralleli, di filari verdi, di piazze geometriche é pace. E amore.


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